Monte Generoso Bike Marathon
 

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Benvenuti nel sito del MOMOBIKE, primo Mountainbike club della Svizzera Italiana


Val Formazza

Approfittando della meteo favorevole, per 7 amici del Momobike la gita in Val Formazza inizia già nel primo pomeriggio di sabato presso il Caseificio di Airolo. Dopo aver percorso la strada della Tremola con il suo fascino sempre speciale ed esserci rifocillati presso uno dei ristoranti in vetta al Passo del San Gottardo, riprendiamo la “nuova” strada che riporta ad Airolo. Subito dopo il primo lungo tunnel, al primo tornante imbocchiamo una strada asfaltata che diventa subito sterrata e che poi si trasforma in un sentiero di montagna. Con una vista fantastica sulla prima parte della Valle Leventina, sui villaggi del fondovalle, sugli alpeggi dai quali siamo passati in occasione della gita di due settimane orsono e sulla Valle Bedretto, attraverso un bel paesaggio variegato raggiungiamo la capanna di Piansecco, dove ceniamo e pernottiamo. La seconda giornata inizia “col botto” con la discesa dal sentiero (pedalabile pure in salita – Berni insegna) che ci porta ad All’acqua, dove ci troviamo con altri 11 amici di ventura. La “vera” gita in Val Formazza inizia con la salita verso il Passo della Nufenen dove facciamo una pausa per ricomporre le fila. Dopo una breve discesa sull’altro versante lasciamo la strada del passo e imbocchiamo quella che, passando dal lago Gries e trasformandosi in un sentiero, ci porta al Passo Gries. Il tempo di goderci la fantastica vista e ci “tuffiamo” su Riale, percorrendo dapprima un sentiero bello e impegnativo e poi una strada sterrata che passa dal lago di Morasco. Dopo esserci rifocillati in un ristorante di questa piacevole località inizia la terza salita che ci porta al Passo del San Giacomo. Una volta raggiunto il passo inizia la discesa conclusiva su sentieri fantastici, un vero spasso. Purtroppo, senza quasi accorgerci raggiungiamo All’Acqua dove, per la maggior parte del gruppo, la gita si conclude. Non è ancora però terminata per coloro che erano partiti il giorno prima e per Ivan, il più giovane del gruppo, che devono ancora scendere fino ad Airolo. Inizia una discesa fatta di scatti e contro scatti degna di un finale di tappa al tour de France. Infine, sul traguardo di Airolo, ben pilotato dal suo capitano Ivan regola facilmente il gruppo dei vecchietti (Mitka, Berni, Roberto e Tiziano - bravo Ivan hai dato loro una bella lezione).

Grazie al bel tempo, al percorso, al paesaggio, all’amicizia che sempre lega i partecipanti alle uscite del Momo Bike, alle risate fatte insieme, a…,  si è trattato di una gita fantastica, da ripetere (con pernottamento in capanna), che sicuramente tutti serberanno tra i loro bei ricordi. Un grande grazie agli organizzatori.

Il capitano di Ivan [foto]


12 Ore Mendrisio

Una 12 ORE diversa, ma comunque una formula azzeccata.
Visitare il Mendrisiotto e la Valle di Muggio prima di immergersi in un competitivo rondò cittadino di 4 ore durante le quali si anellano chilometri solo per riuscire a migliorare la propria performance di squadra, è sicuramente più piacevole che una classica gara in circuito.
È chiaro, malgrado un team rodato nell'organizzazione di gare, questa è stata una nuova avventura che sicuramente andrà riproposta, migliorata e controllata con un po' più di rigore.
La famiglia MoMo Bike questa volta era veramente numerosa e tutti si sono divertiti.
Dopo il primo percorso verso Capolago e rientro su Stabio, dove abbiamo fatto da tampone e da guida cercando di limitare che troppi biker "pascolassero", abbiamo affrontato allegramente la Valle di Muggio. Se arrivare all'Alpe Bonello sul direttissimo percorso della MGBM è "roba da mezz'oretta" per i migliori, qui abbiamo invece pedalato per alcune ore su di un percorso inedito anche per molti biker locali e lo abbiamo fatto con il sorriso e senza l'assillo del cronometro.
Che dire della 4 Ore: percorso nervoso reso ancora più duro dal forte vento da nord che nel nucleo ci ha fatto provare l'ebbrezza della galleria del vento!
In buona sostanza: gli anni passano, ma la verve competitiva rimane e il MoMo Bike ha risposto presente anche questa volta! [foto]


Gironzolando con Vinicio

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Weekend a Savognin

Anche quest'anno il nostro magico Mauro è riuscito a regalarci uno stupendo fine settimana in quel di Savognin. All'inizio qualche perplessità sull'eterogeneità del gruppo c'era, ma poi con il sorriso, la voglia di stare in compagnia e il sorriso c'è stato spazio per tutti. I giovani Martina e Manuele si sono superati raggiungendo con il gruppo l'altopiano di Flix e poi sulla discesa Binda junior ha dimostrato di non aver preso niente dal padre esprimendo doti degne di un ottimo biker! Sui percorsi proposti, malgrado le irrefrenabili discussioni al femminile proposte da Anna con il buon eco di Lavinia sulla definizione del concetto di discesa, si può tranquillamente ritenersi soddisfatti e sinceramente eran veramente dei bei percorsi.

Fra chi ha pedalato un elogio va dedicato anche a Lavinia: la seconda gravidanza sembra non aver lascito alcun segno. Brava!

Comunque Savognin offre di tutto e di più: dall'alloggio al Cube che ha lasciato positive impressioni a Giorgio (stupendo poter salire in camera senza scendere dalla propria mtb, mentre tralasciamo il servizio con vassoio al quale dedicheremo importanti spazi sul giornali momobike) allo svago: ne sanno qualcosa Marc e Dario che per 2 giorni non hanno fatto altro che far su e giù con il triciclo-gokart divertendosi un'infinità soprattutto anche perché quest'anno la pista l'hanno raddoppiata.

Per me da riproporre perché in quella regione c'è sempre qualcosa da scoprire.
Ciao, mitka
[foto]


Weekend in Engadina

Certamente non ci aspettavamo di trovare L A  N E V E il 24 luglio a Celerina: ebbene si ! ce l’abbiamo fatta… l’abbiam trovata! Prodi pedalatori si sono inerpicati sino a Marguns (2'300 metri e rotti - che tirada…!) e nel frattempo altri gelavano alla stazione d’arrivo della telecabina (mamma mia che freccc…). Malgrado le buone intenzioni del mattino, tutti hanno poi dovuto forzatamente issare bandiera bianca e ridiscendere in basso, a Celerina. Solo uno tra loro, che contrariato (e molto anche) fra imprecazioni bestiali contro il gruppo ( “…ach...Tessiner…”) e scrollar di capo, ci ha accompagnato risentito per una più tradizionale gita sui sentieri di Celerina - Laj da Staz - Silvaplana -…ecc.
Seppur con temperature non proprio estive e un abbigliamento stringato appresso (a parte alcuni previdenti – l’esperienza insegna- solo “il corto” stile “à la plage”), il week-end trascorso in Engadina si è svolto nel migliore dei modi. Ottima l’organizzazione di Berni e Lillo, bellissimo il futuristico “ostello-albergo” dove abbiamo pernottato, divertenti e nutrienti le cene all’hotel Sonne a St. Moritz. Pazienza per la grigliata al lago: sarà sicuramente per la prossima volta!
Ciao a tutti
Robi [foto]


Alla Scoperta della Capanna Cava

Chi ha partecipato alla gita alla Capanna Cava l'ha fatto senza saper bene a cosa andava incontro e fosse solo per questo vi ringrazio per la fiducia! Salire fin lassù non è una semplice passeggiata: 1'800 m di dislivello per 22 km, una vera tappa alpina.

Due le chicce della giornata afosa che val la pena ricordare.
Dopo 3 ore di salita ne abbiamo aspettate 2 per mangiare, quindi annotate: bella la capanna, ma scarsa la gestione della cucina anche se il personale di servizio si è sempre prodigato con ampi sorrisi per cercare di alleviare la lunga attesa.

Che facesse caldo e che la salita fosse dura, l'ho già detto ma val la pena raccontarvi che qualcuno a poco meno di 5 metri di distanza ha visto un camoscio al posto di un asino…. Caro Roberto, hai la scusa di aver faticato salendo, di aver bevuto la birra e di essere sceso verso la calura del fondovalle, ma la tua visione passerà alla storia!

Comunque, gita impegnativa valle selvaggia paesaggio alpino che lascia il segno ma soprattutto un bel gruppo che malgrado lo sforzo profuso ha sempre saputo mantenere in sorriso per passare una piacevole giornata assieme.

Ciao, mitka


ABBIGLIAMENTO MOMO BIKE

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Inoltre su grande richiesta abbiamo riproposto le calze, sia in versione bianca che nera a Fr. 5.-- al paio.
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